I DIAMANTI OGGETTI DEL DESIDERIO




                      “Ognuno di noi è come un prezioso diamante con mille sfaccettature.
                       Un brillante che quando ben orientato, dà una luce fantastica e luminosa!”
                                                                                               Lina Viglione


Il diamante: oggetto del desiderio, potere, sogno, amore, splendore, forza.
Come posso racchiudere il significato di questa gemma in una parola sola?

Il diamante primeggia incontrastato il mondo delle pietre preziose, non esistono gemme che abbiano il fascino, la storia, la luce, la durevolezza e lo splendore del diamante.

Il diamante è un materiale che si trova in natura ed è composto totalmente da carbonio, come ad esempio la grafite delle matite.
Il diamante altro non è che una delle tante forme in cui può presentarsi il carbonio.
I diamanti esistenti per il 94% si sono formati tra 1 e 3 miliardi di anni fa a profondità tra i 150 e 200 chilometri, dove il carbonio è purissimo ed è sottoposto ad enormi pressioni.
Il rimanente 6% dei diamanti è ancora più interessante perchè ha origine nella "zona di transizione della Terra", tra i 660 e i 2.900 chilometri di profondità.
Questi sono chiamati diamanti super profondi.

Il diamante è l’elemento più duro che si conosca.
Per questa caratteristica, la maggior parte del materiale estratto viene utilizzato per scopi industriali e solo una piccola parte viene impiegata in gioielleria perchè raramente gli esemplari rinvenuti sono sufficientemente trasparenti ed incolori per questo utilizzo.

Si pensa che i diamanti siano stati inizialmente riconosciuti ed estratti in India, dove furono trovati in depositi alluvionali lungo i fiumi Krishna e Godavari.
Dall'India giunsero nella Roma antica dove si trovano riferimenti circa il loro utilizzo come strumenti d'incisione.

CLASSIFICAZIONE DEI DIAMANTI E LE FAMOSE 4C.

Negli ultimi anni sono stati messi a punto, a livello mondiale, criteri rigidi per classificare le pietre.
La classificazione di un diamante si basa su quattro principali fattori:

• Peso in Carati (Carat weight)
Il peso è espresso in CARATI (Ct.) ed 1 carato = 0,2 grammi.
Il carato può essere suddiviso in GRANI che equivalgono a 1/20 di grammo, ed in PUNTI che equivalgono ad 1/100 di carato.

• Colore (Color)
I diamanti non sono tutti bianchi!
Questa caratteristica, insieme alla purezza, è determinante per il valore di un diamante così è stata creata una scala del colore.
Il colore viene classificato per paragone con pietre campione e viene espresso con una lettera dell’alfabeto dalla D alla Z dove D è la più bianca, cioè la più incolore e la Z è molto gialla ma non abbastanza da poter essere considerata “fancy color”, cioè colore fantasia.

• Purezza (Clarity)
La purezza consiste nella classificazione delle impurità presenti all’interno della pietra tramite un esame con una lente a 10 ingrandimenti e viene espressa con una delle seguenti sigle:
IF Internally   Flawless                  Internamente Pura
VVSI1/VVSI2  Very Very Small Inclusion  Inclusione piccolissima (difficilissima da vedere)
VSI1/VSI2  Very Small Inclusion    Inclusione molto piccola (difficile da vedere)
SI1/SI2       Small Inclusion             Inclusione piccola (visibile facilmente)
P1/P2/P3    Piquet                              Inclusione visibile ad occhio nudo.

• Taglio (Cut)
Il taglio è una fase molto importante e delicata, eventuali errori potrebbero causare perdita di materiale grezzo e di conseguenza di denaro.
Il maggiore centro per il taglio dei diamanti è stato per molto tempo la città di Anversa in Belgio, dove ancora lavorano nel Diamantkwartier (quartiere dei diamanti).


CURIOSITA'

Nell’immaginario comune questa gemma così dura e durevole è sempre stata accostata all’amore eterno.
Forse dovuto ad un’antica leggenda che narra che le donne che ricevevano in dono un diamante dovevano indossarlo sull’anulare della mano sinistra perché è proprio lì che credevano passasse la vena amoris (la vena d’amore) e che in questo modo grazie alla forza e alla durevolezza del diamante, l’amore sarebbe passato dalla mano direttamente al cuore facendolo divenire amore eterno.
Chissà se è vero, esiste secondo voi una donna che non ha un batticuore quando riceve in dono un bel diamante?
La tradizione di regalare alla fidanzata un anello d'oro con un diamante fu inaugurata dall'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, che per primo lo donò alla promessa sposa Maria di Borgogna nel 1477.
L'anello con il diamante, però, non aveva la sfaccettatura "a brillante" che sarebbe stata inventata e realizzata soltanto molto tempo dopo.